venerdì 16 settembre 2011

Campanilismi d'altri tempi

Ho avuto l'onore di assistere alla sera­ta organizzata dal Municipio di Tegna in merito al progetto della fusione. Sapevo già che era una serata buttata al vento, ma ero curioso di sentire gli argomenti dei colleghi e soprattutto di sentire l'opi­nione della popolazione. Delusione to­tale: dal Municipio (e lo si sapeva) non è emerso nulla di nuovo rispetto a quanto già si sapeva. Trovo comunque giusto e democratico che abbiano la loro opinio­ne: ci mancherebbe! Dalla popolazione, contraria al progetto, mi aspettavo qual­che opinione interessante, da poter di­scutere e da poter far riflettere, ma - ahi­mè - anche in questo caso niente di nuo­vo. Devo dire che sono rimasto sconcer­tato per l'arroganza e la maleducazione di alcune persone del pubblico (alla fine molto poco se si pensa che più della me­tà dei presenti erano dei vari Municipi o coinvolti nel progetto aggregativo). In po­che parole i presenti erano già tutti con­sapevoli di come voteranno il prossimo 25 settembre. Rispetto alle serate orga­nizzate dal Cantone - in collaborazione con il gruppo promotore a favore della fusione - c'era comunque una tensione nelle espressioni dei fautori del no qua­si ci fosse una paura di perdere qualco­sa e una diffidenza verso il prossimo non giustificata.
Conoscendo bene le persone coinvolte, mi hanno dato fastidio le insinuazioni gratuite contro coloro che hanno contri­buito ad allestire i documenti per questo progetto. Persone capaci, serie e profes­sionali, non certo burattini o pagliacci come altri vorrebbero far credere. E ri­peto: bisogna rispettare le idee di tutti, ma ci sono limiti che le persone civili non dovrebbero oltrepassare.
Per concludere, sono sicuro che coloro che siederanno nel futuro nuovo Muni­cipio lavoreranno a favore ed esclusiva­mente per il bene delle Terre di Pede­monte o Tre Terre, tralasciando questi campanilismi che lasciano il tempo che trovano. Non sarà una sfida facile ma si­curamente appagante per le nostre futu­re generazioni ed affascinante per chi do­vrà affrontarla. Il popolo è sovrano e de­ciderà il 25 settembre. Il mio è un sì con­vinto.

Dario Trapletti,

Verscio municipale

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