Aggregazione, il Municipio del comune pedemontano risponde a Valentina De Bianchi
«Nell’intervista pubblicata da laRegioneTicino il 12 agosto – premette il Municipio – la signora Valentina De Bianchi affermava, citiamo testualmente: “Oggi tocca a noi, e mi rivolgo soprattutto ai miei concittadini di Tegna, scegliere quale futuro desideriamo. Vogliamo vivere in un Comune con tutti i servizi, con una buona qualità di vita e con un moltiplicatore di imposta al 90 per cento, oppure rimanere allo stato attuale, dove per un decennio non si sono visti progetti, costruzioni, sistemazioni, innovazioni? L’immobilismo ha permesso al nostro villaggio di mantenere un tasso d’imposta inferiore. Logica vuole che se non si fanno investimenti, non si hanno spese. Ma a quale prezzo? Abbiamo bisogno di un certa dinamicità perché marciare sul posto ormai è diventato controproducente. E l’aggregazione propone una nuova via da seguire. Quindi lasciamo da parte i pregiudizi e diciamo sì alla nascita del nuovo Comune”. Come primo punto, ci limitiamo a fare osservare che, sarebbe stato utile e costruttivo, che fossero indicati i servizi che attualmente a Tegna non funzionano. Non riteniamo infatti che i servizi attualmente offerti dal Comune di Tegna siano inferiori a quelli di Verscio e Cavigliano. E tutto questo con un moltiplicatore del 75%, contro il 100% di Verscio e Cavigliano. Confidiamo che non ci venga risposto che manca la scuola in quanto è cosa nota che la realizzazione dell’edificio scolastico è in fase di progettazione avanzata come pure che la stessa verrà portata a termine indipendentemente dall’esito del progetto aggregativo». Secondariamente, il Municipio ricorda « che l’aggregazione proposta dal Cantone prevede un moltiplicatore del 95%. È vero che viene pure aggiunto che, con uno “sforzo” da parte del nuovo Ente, si potrebbe arrivare al 90%. Ci si guarda bene (chissà perché) dall’ indicare quali sono i margini di manovra per conseguire tale risultato e ancor di più dal dire dove sarebbe possibile risparmiare. Ma soprattutto, per quel che concerne le considerazioni della signora De Bianchi relative al presunto immobilismo di Tegna (dove per un decennio non si sarebbero visti progetti, costruzioni ecc. ecc.), presunto immobilismo che avrebbe permesso al nostro Comune di mantenere un tasso d’imposta inferiore, rimandiamo allo studio definitivo della Commissione di studio per l’aggregazione Tegna-Verscio-Cavigliano, dal quale citiamo testualmente: “Nel periodo analizzato (trattasi del 1999-2007), i tre Comuni del comprensorio hanno effettuato investimenti netti per più di 15 milioni di franchi. La parte più importante si è concentrata sul territorio comunale di Tegna che ha sostenuto investimenti di entità rilevante soprattutto a partire dal 2000. Il Comune di Cavigliano si è mantenuto a livelli di investimento più modesti. Anche Verscio si è mantenuto su investimenti più modesti a partire dal 2001. Una media del periodo preso in esame indica infatti che gli investimenti netti medi del comprensorio sono così ripartiti: più di 3 milioni a Cavigliano, 5 a Verscio, più di 7 a Tegna”. Ci preme sottolineare che lo studio è pubblicato sul sito del Gruppo di sostegno (bastava magari leggerlo) e inoltre non è stato certo redatto da “contrari all’aggregazione”.
«Per concludere – sottolinea il Municipio – “l’immobile e senza progetti” Tegna ha quindi investito quasi quanto Cavigliano e Verscio messi assieme. Questi sono i dati oggettivi e documentati. Il resto sono parole fini a se stesse».
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