venerdì 8 luglio 2011

Gruppo di sostegno all’aggregazione di Tegna, Verscio e Cavigliano



Nascita del gruppo di sostegno

La campagna elettorale per le votazioni cantonali di aprile ha visto impegnati alcuni candidati al Gran Consiglio delle Tre Terre. La tematica comunale dell’aggregazione è stata brevemente sollevata durante un dibattito interpartitico con i candidati dei tre Comuni. Con un po’ di sorpresa, tutti gli aspiranti consiglieri si sono dimostrati favorevoli ad un’eventuale aggregazione tra Tegna, Verscio e Cavigliano. Ora, con la decisione del Consiglio di Stato di inizio giugno di procedere alla votazione consultiva per l’aggregazione il prossimo 25 settembre 2011, Francesco “Cick” Cavalli, Valentina De Bianchi e Lucia Galgiani Giovanelli, hanno deciso di costituire un gruppo di sostegno al progetto del nuovo Comune denominato “Tre Terre”.

Scopo

In supporto alle autorità istituzionali, il gruppo di sostegno con il motto “Tre Terre: l’unione fa la forza” vuole sensibilizzare la popolazione sull’importante e fondamentale votazione del 25 settembre 2011. Superando i tradizionali steccati partitici e campanilistici, il gruppo vuol essere un punto di riferimento per le cittadine e i cittadini che credono in questa aggregazione. Una sessantina di persone hanno già espresso il loro sostegno e si attendono nuove adesioni.

A quasi dieci anni dalla precedente votazione consultiva (2002), i Comuni di Tegna, Verscio e Cavigliano hanno la possibilità – forse l’ultima – di riscattarsi e diventare un nuovo ente locale forte, dinamico e concorrenziale. I Comuni che ci circondano diventano sempre più forti (vedi Centovalli, Locarno, Maggia,…) e le Tre Terre non possono stare a guardare ma devono appropriarsi del proprio futuro, unendo le forze per poter essere protagoniste attive nella regione.

Premesse

Dallo studio dell’Osservatorio della vita politica, pubblicato a febbraio 2011 sulla rivista Dati, “Le aggregazioni comunali vissute dai cittadini”, si è per la prima volta analizzato l’impatto di un’aggregazione sulla popolazione. L’inchiesta effettuata nei Comuni di Acquarossa, Lugano, Capriasca e Maggia rileva – come cita il testo – “un orientamento globalmente positivo da parte dei cittadini interessati (…) e una quota di insoddisfatti dappertutto inferiore al 20%, e in generale in linea con i risultati ufficiali delle votazioni consultive avvenute prima delle rispettive aggregazioni. In generale, l’analisi mostra che la soddisfazione nell’aggregazione è soprattutto associata con temi legati alla “performance” del Comune aggregato (efficienza, servizi, imposte, sviluppo economico) e agli aspetti politico-istituzionali (come il coinvolgimento e la fiducia dei cittadini), meno invece, salvo eccezioni, ai temi dell’identità e delle tradizioni locali”.

L’aggregazione di Tegna, Verscio e Cavigliano deve quindi avere l’obiettivo di superare la collaborazione, spesso difficoltosa, tra le tre entità attualmente separate, che convivono in un ristretto territorio, già oggi però legato in vari ambiti. Il solo scopo di una fusione tra Comuni non deve unicamente essere di ordine finanziario. La qualità di vita, l’utilizzo più razionale dei propri spazi e delle proprie risorse, una maggiore forza contrattuale sono invece alcuni dei punti prioritari di un’aggregazione.

La storia insegna

Da esattamente quarant’ anni Tegna, Verscio e Cavigliano hanno unito le forze in un’associazione nata proprio dalla condivisione di intenti della popolazione dei tre Comuni: gli Amici delle Tre Terre. Anticipando i progetti aggregativi (e il nome del futuro Comune), l’associazione propone svariate attività ai cittadini del Pedemonte, tra cui, ad esempio, una rivista semestrale molto apprezzata, la filodrammatica, conferenze e corsi di vario genere. Questa intesa, ormai collaudata e di successo, è uno dei risultati positivi di un’unione ideale culturale che funziona perfettamente da quarant’anni.

Il logo dell’Associazione Amici delle Tre Terre (vedi immagine in alto a destra), creato allora da Dante Fiscalini, ben rappresenta lo spirito di unione che i promotori si erano prefissati: creare un gruppo apartitico e aconfessionale, per parlare di temi comuni ai tre villaggi e “favorire i contatti umani fra gli abitanti per un migliore sviluppo sociale, culturale, ricreativo”.



L’unione fa la forza

Numerose sono poi le collaborazioni intercomunali già esistenti nei tre Comuni. Citiamo ad esempio il raggruppamento dei giovani calciatori, l’ufficio tecnico, la raccolta dei rifiuti, le parrocchie e – anche se solo parziale – il recente progetto con Pro Juventute. L’unione delle forze – in un territorio così ristretto come quello delle Tre Terre – è inevitabile. Comuni troppo piccoli non hanno la possibilità di proporre servizi efficienti e capillari. Tematiche come quelle relative ai giovani, agli anziani, ai trasporti, al tempo libero,… devono essere affrontate in un’ottica più vasta, intercomunale. L’aggregazione comporta quel passo inevitabile che già oggi ci porta a collaborare gli uni con gli altri. Il nuovo Comune di Tre Terre potrà così contare su una maggiore efficienza e una migliore progettualità per poter creare servizi funzionanti per la popolazione.

Le critiche al progetto aggregativo del Comune di Tre Terre saranno soprattutto dirette verso la questione finanziaria. Già in vista della precedente votazione consultiva del 2002, si è potuto assistere a manovre politiche di abbassamento del moltiplicatore d’imposta e questo segnatamente nel Comune di Tegna. Poi però Tegna, nel decennio successivo, non ha portato a termine nessun progetto a favore della popolazione e ora la scelta è tra l’immobilismo con il moltiplicatore basso, e un moltiplicatore al 90%, ma con servizi funzionanti ed efficaci a favore dei cittadini. In gioco vi è l’attrattività e la qualità di vita del Comune.

L’atteggiamento negativo assunto negli ultimi anni dal Municipio di Tegna, non più rappresentativo della popolazione, deve essere cambiato. Frenare progetti intercomunali come la ciclopista, le problematiche legate alle acque, il sostegno alle attività giovanili,… è controproducente. È ora di cambiare mentalità e proseguire unendo le forze.

In conclusione la realtà geografica, economica e sociale ci fa dire che “Tre Terre” esiste già e occorre solo metterci il suggello istituzionale. Diamo quindi fiducia al nuovo Comune Tre Terre, che con lo spirito giusto saprà utilizzare al meglio le risorse e garantire un’ottima qualità di vita anche alle generazioni future!

Agli interessati segnaliamo il nostro blog (http://treterre2011.blogspot.com/) aperto per continuare il dialogo anche sul web. Per aderire al gruppo scrivere un email a treterre2011@gmail.com segnalando nome, cognome e domicilio.

Per il gruppo di sostegno,

Francesco Cick Cavalli, Valentina De Bianchi, Lucia Galgiani Giovanelli


Lista degli aderenti al Gruppo di sostegno

Lista aggiornata all'8 luglio 2011




martedì 5 luglio 2011

Presentazione gruppo di sostegno

Venerdì 8 luglio alle ore 10.30 presso il Bar Centro a Cavigliano si terrà la conferenza stampa di presentazione del gruppo di sostegno all'aggregazione, denominato "Tre Terre - l'unione fa la forza".

Seguiranno ulteriori dettagli. Continuate a seguirci sul blog!

Per ogni questione o adesione, scrivere a treterre2011@gmail.com 

lunedì 4 luglio 2011

Scritto nel 2002 ma attuale

AGGREGAZIONE DI PEDEMONTE: UN PROGETTO CHE GUARDA AL FUTURO

Francesco Cavalli laRegione 29 agosto 2002

A poche settimane dalla votazione consultiva sull'aggregazione dei comuni di Tegna, Verscio e Cavigliano, una cosa è certa: l'esito non è per nulla scontato.
Questo nonostante l'evidente unità territoriale (il toponimo Terre di Pedemonte è ben noto in tutto il Ticino), le radici storiche e l'analogia dei problemi che i tre attuali Comuni si trovano a dover affrontare. Infatti il progetto è sostenuto dai municipi di Cavigliano e Verscio, ma decisamente osteggiato dall'esecutivo di Tegna che, con un opuscolo zeppo di slogan ad effetto distribuito alla popolazione, paventa un futuro a tinte fosche per i propri cittadini soffocati dalla preponderanza numerica dei vicini.
L'aggregazione proposta guarda proprio al futuro, prefigurando un Comune di dimensioni rispettabili che potrà affrontare molto meglio, rispetto ai tre piccoli Comuni attuali, le sfide che ci attendono nei prossimi decenni; sarà in grado di offrire strutture e servizi più efficienti, avrà una maggior autorevolezza politica nei confronti dei partners pubblici (stato e comuni limitrofi) e privati (fornitori di servizi) e, non da ultimo, disporrà di un'indubbia autonomia finanziaria. Non si tratta infatti di un'operazione dettata da uno stato di necessità ma, come viene evidenziato nel rapporto del Consiglio di Stato, di un'opportunità da cogliere adesso, senza attendere che gli eventi politici ed economici ci pongano in una situazione di disagio.
Nell'imminenza della votazione è quindi opportuno fugare i principali timori che sono stati espressi da alcuni cittadini (non solo di Tegna) durante gli scorsi mesi.

E' ad esempio infondato il timore che le Istituzioni del nuovo comune non rappresentino adeguatamente le attuali realtà locali. Gli elettori che designeranno Municipio e Consiglio Comunale saranno cittadini del Comune di Pedemonte, non di una sua componente e spetterà, come oggi, ai gruppi politici presentare candidati capaci e motivati. Semmai è proprio lo statu quo a celare il pericolo di una prevalenza di interessi particolari.

Altrettanto fuori luogo è il timore che un'amministrazione centralizzata sia di difficile accesso, in particolare per gli anziani. Il problema non è questo: il nuovo Comune dovrà disporre di un'amministrazione più efficiente rispetto alle attuali e saper aiutare i cittadini (anziani in particolare) nel disbrigo di pratiche a volte di difficile interpretazione visto il ruolo sempre crescente delle nuove tecnologie informatiche.

Una critica ricorrente al progetto di aggregazione riguarda la presunta centralizzazione di tutti servizi a Verscio. A prescindere dalla realtà geografica che è quella che è, non è possibile pensare che i futuri amministratori di Pedemonte saranno così sprovveduti da non assegnare un'adeguata funzione alle attuali infrastrutture quali la nuova casa comunale di Cavigliano e la splendida sala ottocentesca sede del Consiglio Comunale di Tegna.
Inoltre il progetto ribadisce in modo chiaro che le attuali sedi di scuola dell'infanzia ed elementare saranno mantenute, e prevede pure la realizzazione di una nuova sede scolastica in territorio di Tegna.

E' comprensibile che qualcuno possa temere la perdita l'identità, ma la cultura e le tradizioni delle singole comunità locali potranno sopravvivere e prendere anche nuovo vigore grazie alle iniziative di gruppi spontanei parecchi dei quali già ora attivi nei tre comuni. Del resto gli esempi non mancano: località come Solduno, Comologno, Arcegno, Golino, Carasso, Ravecchia e altre ancora conservano la propria identità anche senza l'autonomia politica.

Infine, in ambito finanziario, non è esatto affermare che i cittadini di Tegna risulteranno penalizzati dall'aggregazione a causa dell'aumento (invero piuttosto contenuto) del moltiplicatore. Lo stesso Municipio, nel suo opuscolo, ammette che l'attuale situazione è dovuta principalmente al fatto che a Tegna mancano infrastrutture importanti, in primis la scuola, già realizzate negli altri due comuni. Proprio per questo il progetto di aggregazione prevede che, per i prossimi anni, il 46% degli investimenti riguarderà il territorio di Tegna (scuola compresa).

In conclusione, l'aggregazione oggi proposta non è un salto nel buio, ma un progetto studiato in modo approfondito per dare alla nostra comunità un futuro all'insegna della solidarietà e del progresso economico e sociale. Mi auguro perciò che i cittadini sapranno dimostrare lungimiranza e accogliere questa opportunità, certamente di valenza storica, che, al di là di situazioni contingenti, si propone di dare una migliore qualità di vita, nuovi stimoli e nuova progettualità alla nostra bella contrada.

Adesione al comitato di sostegno

Per chi desiderasse aderire al comitato di sostegno interpartitico a favore dell'aggregazione dei Comuni di Tegna, Verscio e Cavigliano può scrivere un email con il proprio nome, cognome e domicilio a treterre2011@gmail.com

Grazie!



domenica 26 giugno 2011

Votazione consultiva - Decisione del Consiglio di Stato

BOLLETTINO STAMPA INFORMATIVO DELLA SEDUTA DI  CONSIGLIO DI STATO 

Aggregazioni: anche le Terre di Pedemonte andranno al voto il 25 settembre 2011. Nel corso dell’odierna seduta ha accolto la proposta sottopostagli dalla speciale  Commissione di studio per un’aggregazione dei comuni di Cavigliano, Tegna e Verscio in unico Comune ed ha fissato per  domenica 25 settembre 2011 la data della votazione consultiva. 
Si rammenta come la proposta di riavviare uno studio aggregativo dopo la bocciatura del progetto avvenuta nel 2002 da parte di Tegna, sia scaturita da una petizione popolare del 2007, che ha visto il sostegno massiccio dei cittadini dei tre Comuni (il 46% degli aventi diritto di voto a Tegna, il 54.5% a Verscio ed il 47.3% a Cavigliano). Con tale progetto si propone di far nascere un nuovo Comune denominato “Tre Terre”, con quasi 2’600 abitanti. 
Per migliorare la situazione finanziaria di partenza del nuovo Comune, il Cantone propone un contributo inanziario di 2.0 milioni di franchi. Il Cantone intende inoltre favorire l’aggregazione adottando misure tali da consentire al nuovo Ente di percepire, per un periodo di quattro anni a partire dalla sua costituzione, 
un contributo di livellamento calcolato sulla base dei criteri vigenti prima dell’aggregazione. Il provvedimento è quantificabile in un importo pari a ca. 880'000.-- franchi. 
Questi aiuti garantiscono al nuovo Comune un autofinanziamento iniziale di tutto rispetto, pari a 1.4 mio di franchi ed un moltiplicatore politico d’imposta del 95%, ritenuto tuttavia che Tre Terre potrà applicare una pressione fiscale anche inferiore (dell’ordine del 90%) a patto che i nuovi organi politici sfruttino adeguatamente, come proposto dalla Commissione di studio, tutti i margini di contenimento del fabbisogno a loro disposizione.  Il Cantone, in caso di aggregazione, si impegna pure, al momento opportuno, a valutare 
la necessità di un sostegno finanziario ai sensi dell’art. 14 LPI, di tre opere indicate come prioritarie (Scuola elementare di Tegna, Centro civico di Verscio e Centro sportivo); ciò per evitare al nuovo Ente un carico finanziario eccessivo. Altri impegni di carattere prettamente politico, soprattutto legati alla pianificazione urbanistica ed alla mobilità, faciliteranno la nascita del nuovo Comune.