Aggregazione Tegna-Verscio-Cavigliano Votazione consultiva: 25 settembre 2011
lunedì 12 settembre 2011
sabato 10 settembre 2011
La Regione - sabato 10 settembre
In merito all’articolo apparso in queste pagine giovedì scorso e relativo alla serata sull’aggregazione svoltasi a Tegna il 6 settembre, la Commissione per lo studio d’aggregazione delle Terre di Pedemonte tiene a puntualizzare quanto segue: « La presentazione dei dati finanziari era identica per i tre comuni. A Tegna, considerando la particolare sensibilità per ciò che concerne l’aspetto finanziario, sia del progetto, sia delle proprie finanze comunali, è stato approfondito e illustrato, oltre a quanto già presentato a Cavigliano e Verscio, il calcolo e la proiezione del moltiplicatore aritmetico in vista del nuovo investimento per la Scuola e dell’ allineamento degli ammortamenti. Si tiene quindi a puntualizzare e a ribadire che le cifre e i dati finanziari presentati in occasione della serata informativa non sono assolutamente stati manipolati e modificati».
venerdì 9 settembre 2011
La Regione Ticino - 9 settembre 2011
Il dibattito
Ricordiamoci che i soldi non sono sinonimo di progettualità
di Marco Peter,TegnaC’è chi sostiene che il progetto di aggregazione dei comuni di Tegna, Verscio e Cavigliano, con l’aiuto finanziario del Cantone di due milioni, non ha futuro e a livello economico non viene garantita la progettualità necessaria. A mio modo di vedere questo non è per nulla vero. Sicuramente avendo a disposizione risorse economiche elevate si facilita molto la possibilità di nuovi investimenti ma sicuramente non sono solo i soldi che permettono a un ente pubblico di operare in modo concreto e dinamico. Ne è la prova proprio il nostro Comune che per anni ha “navigato” nei soldi, con moltiplicatori da fare invidia a molti ma non è riuscito ad investire in modo intelligente né a realizzare opere necessarie e richieste dalla popolazione. Da quasi venti anni a Tegna si aspetta la nuova scuola. Si sono fatti svariati progetti, si sono acquistate proprietà, si sono spesi molti soldi per diverse proposte ma ancora oggi i nostri ragazzi vanno a scuola in una “baracca provvisoria”. Il clima politico che ha caratterizzato Tegna, non ci ha permesso di realizzare quanto necessario. Con le casse piene di soldi non si è fatto altro che mandare fior di quattrini a Bellinzona, nel fondo di compensazione, non si è fatto altro che litigare impedendo così al comune di svilupparsi e di adeguare le sue strutture alle esigenze dei cittadini. Esclusi tutti i lavori di canalizzazione, il rifacimento delle strade e la ristrutturazione del Municipio, lavori realizzati parecchi anni or sono, per il resto è stato fatto ben poco. Anche l’acquisto della proprietà ex “Villa Fischer”, costato al comune circa tre milioni nel 2003, e che pesa in modo importante sulle casse comunali, non ha portato, per il momento, nessun beneficio e miglioramento per il cittadino. A Verscio e Cavigliano, comuni che non hanno conosciuto anni economicamente floridi come noi, ma con tanta voglia di fare e gestiti in maniera corretta e responsabile, hanno potuto realizzare opere come la scuola di Verscio, il nuovo palazzo comunale di Cavigliano con la sala multiuso, il nuovo asilo e la piazza antistante, canalizzazioni e strade dando alla popolazione quel valore aggiunto (parliamo di aumento di qualità di vita) che a Tegna è sempre mancato. Questa è la prova che la progettualità non dipende solo dai soldi ma anche e soprattutto dalla dinamicità degli enti pubblici, dalle persone e dalla capacità di adattarsi alle varie situazioni e nella volontà di trovare soluzioni.
Gli esempi di altri Comuni nel nostro cantone, che hanno fatto parecchio con disponibilità finanziarie ridotte, non sono pochi, ma molto meno numerosi sono gli esempi di Comuni come il nostro che con parecchi soldi hanno realizzato così poco.
Queste le mie considerazioni per quanto riguarda gli investimenti a Tegna nel passato. Per quel che concerne gli investimenti in futuro, v’invito a voler riflettere molto bene sugli argomenti sovraesposti. Non lasciamoci lusingare solo da falsi argomenti economici. Se la scuola a Tegna sarà effettivamente realizzata – e lo auguro a tutti i bambini di Tegna!– il capitale proprio subirà un forte ridimensionamento, la gestione corrente dovrà sopportare nuovi importanti costi e di conseguenza anche il moltiplicatore dovrà giocoforza essere aumentato non di poco e a breve potremmo trovarci in una situazione ben diversa da quella attuale. E allora sì che di nuovi progetti, d’investimenti non ne faremo più. Per un futuro promettente per noi tutti, ma soprattutto per i nostri figli, vi prego di impegnarvi per la fusione e votare sì.
giovedì 8 settembre 2011
Rassegna stampa - 8 settembre 2011
Tegna, insulti ‘aggregati’
Serata informativa sulla fusione polemica e poco costruttiva
D.L.Qualcuno, seduto tra il pubblico, martedì sera ha affermato: « Anche Tegna ha il suo teatro.. .». Una chiara allusione allo spettacolo – non certo costruttivo – andato in scena nella gremitissima sala comunale. Se ne son sentite di tutti i colori. Non solo cose sensate, coraggiose, in linea coi tempi, bensì anche attacchi personali, gesti da stadio, livore e offese. Il braccio di ferro tra favorevoli e contrari all’aggregazione (parsi minoritari tra il pubblico) ha acceso gli animi. Il sipario si è aperto con la presentazione del progetto affidata aMarco Mina eMarco Rieder , della Commissione di studio. Il primo ha illustrato i vantaggi dell’unione dei Comuni, il secondo focalizzato l’attenzione sugli aspetti finanziari. Quando ha osato toccare il tasto del moltiplicatore d’imposta di Tegna – croce e delizia del discorso aggregativo – affermando che, con gli investimenti in arrivo, ci sarà da mettere in conto un incremento di circa 21 punti della pressione fiscale, sono saltati i nervi ad alcuni presenti. Il sindaco Omar Balli lo ha smentito sbattendogli sotto il naso il consuntivo 2010, che chiuderà con un attivo da capogiro (il 2011 sarà comunque ancora nel segno del rosso) e contestando i dati forniti. Ha accusato i relatori di aver ritoccato le cifre esposte rispetto alle precedenti serate. Silvio Balli , consigliere comunale, promotore nel 2006 di una mozione a favore della fusione, non ha nascosto la sua delusione: « Il progetto presentato è “versciocentrico” e Tegna subisce una rapina! Siamo sempre stati in grado di onorare i nostri impegni e possiamo investire grazie al capitale proprio». Poi giù fiondate senza freno agli Enti locali, alla Commissione di studio e ai “vicini” di casa. Ironicamente, Antonio Monaco , municipale di Verscio, ha ringraziato l’autorità municipale di Tegna per la « grande collaborazione dimostrata in questi anni ». Angelo Belotti , già municipale di Tegna, ha spostato il discorso sul terreno della legittimità: « Che diritto abbiamo noi, verso le generazioni passate e future, di svendere i nostri Comuni? I progetti che avete in mente, senza soldi, ve li scordate. Ad altri studi aggregativi vanno i milioni, a noi nulla; aprite gli occhi! ». Prese le difese del Cantone, Corrado Bianda ha fatto presente che i processi aggregativi erano stati avviati a suo tempo per aiutare quei Comuni che versavano in compensazione. Il Pedemonte, ha detto, non rientra in quest’ottica. Perciò « la vostra è un’aggregazione di opportunità ».Marco Peter , presidente del Cc di Tegna, ha rivolto un accorato appello a votare “sì” per 3 ragioni: l’esperienza positiva di coloro che hanno già fusionato; la testa; la pancia e il cuore. Ha poi osservato che, « per lavorare bene ci vuole un ambiente sereno» (che a Tegna, in questi ultimi anni, non c’è).
Dal dito medio al ‘vizietto’
Un dito medio (« mal interpretato », si è affrettato a precisare l’interessato) di Silvio Balli all’indirizzo del sindaco di Cavigliano Fabrizio Garbani Nerini ha imbarazzato la sala. Senza scomporsi questi ha tirato dritto: « Non capisco chi vede l’aggregazione unicamente come modo per ottenere il più possibile dal Cantone per il proprio orto. Siamo delle comunità molto simili, affrontiamo le sfide future uniti. Non siamo nemici. Rinunciate a creare un clima da caccia alle streghe! ».
Arringato in fondo alla sala, Omar Balli ha commentato: «S arò campanilista, ma non mi sembra giusto che Tegna debba rinunciare alle sue iniziative a favore di un progetto che non dispone delle basi per reggersi ». Poi l’ennesima stoccata di Silvio Balli ai cugini di Verscio, accusati di essere dei “manipolatori di cifre incredibili” e di « avere il vizietto di far pagare agli altri anche la loro parte ». Un “altolà” a chi parla di “versciocentrismo” è invece arrivato nell’affondo di Valentina De Bianchi , del Gruppo di sostegno alla fusione: « Ma in che secolo vivete? In 30 secondi, uno in auto da Tegna arriva a Verscio!».
Seguita da un’impietosa messa a nudo della situazione locale: «A Tegna i contrasti personali sono il fulcro della politica. Ci vuole un ‘click’ che ci faccia capire che uniti siamo più forti ».
Anche il granconsigliere verscese Francesco Cavalli ha fatto sentire la sua voce: « La ricchezza di un Comune non la si misura solo dal moltiplicatore. Non dobbiamo andare a votare col portafoglio !». Romano Maggetti , ex consigliere di Cavigliano, dal canto suo ha esortato il futuro Municipio a partire di slancio con i progetti previsti. Silvio Balli ha rovesciato una carriola di critiche sulle sezioni Ppd e Ps di Tegna per il loro appoggio incondizionato all’aggregazione. Sergio Ferrari , municipale di Tegna, ha chiuso il dibattito inneggiando alla “disinformazione”.
Giù il sipario. Gli attori-sceneggiatori, incazzati neri e non, hanno lasciato la sala. Non sappiamo se ci sia sfuggito qualcosa. Ma l’impressione è che si sia parlato troppo di denaro. L’ occasione per discutere di cose più costruttive, che non costa nulla, è andata perduta.
Nel mirino «versciocentrismo» e poca trasparenza cantonale
❚❘❙ Martedì è toccato, finalmente, anche a Tegna ospitare la consueta serata informativa sul progetto aggregativo delle Tre Terre. Finalmente, perché dopo due incontri piuttosto distesi e quantomeno possibilisti a Cavigliano e Verscio stavolta le premesse per una serata di tono decisamente più bollente rispetto alle altre c’erano tutte. Si ricorda la più che netta rinuncia tegnese al progetto del 2002 e i diversi dubbi dei suoi rappresentanti sorti durante i precedenti due dibattiti: come da copione la terza e ultima discussione, stavolta nella tana del lupo, si è risparmiata su poco o nulla. Dopo l’esposto dei relatori, per la verità poco differente rispetto a quanto sentito la settimana prima, la parola è passata al pubblico e, come anticipato, gli animi si sono scaldati. Il primo argomento basilare dei contestanti, tra cui han spiccato gli attivissimi Silvio e Omar Balli (sindaco), puntò perentoriamente il dito sul previsto – e inadeguato rispetto ai «soli» due milioni di contributi cantonali – moltiplicatore al 90%. A rincarare la dose, avvertendo dell’incombenza di una svendita vergognosa e discriminante, ci ha invece pensato Angelo Belotti.
Gli scettici, oltre ad accusare le autorità di scarsa trasparenza e manipolazione di cifre, si domandano di quale progettualità si potrà mai discutere di fronte a cotanta parsimonia da parte del Consiglio di Stato. Il quale, per giunta, viene ricordato molto più generoso in occasione dell’unione fra Avegno e Gordevio (10,5 milioni) e della questione luganese (43 milioni). Tegna avrà la sua scuola, questo è certo, ma sulle altre, necessarie opere da mettere in cantiere l’ottimismo non regna sovrano. A conti fatti Tegna, quindi, starebbe benissimo così com’è e il processo aggregativo non farebbe che intaccarne il lauto benessere economico. Come tentativo di sfatare tale illusione è arrivata, in replica, la relazione finanziaria presentata da Marco Rieder il cui messaggio, in essenza, riporta una situazione dei conti comunali non propriamente rosea, esattamente all’opposto delle convinzioni di una Tegna finanziariamente in salute. Esempio pratico derivante è proprio la realizzazione del nuovo istituto scolastico tegnese che andrà in porto, come detto, con o senza fusione. Secondo i calcoli illustrati i costi derivanti dalla costruzione della scuola porteranno un aumento del 21% di punti del moltiplicatore aritmetico con conseguente diminuzione del capitale proprio con cui assorbire i deficit. Insomma, c’è chi pensa che con due milioni non si farà niente, mentre Romano Maggetti sottolinea che senza di si farà ancor di meno. Tornando all’acceso dibattito, tra gli altri pomi della discordia figurano la situazione dell’azienda dell’acqua potabile e il temuto «versciocentrismo » che, secondo i titubanti, farà tutto meno che l’interesse pubblico. Tutti comunque concordi su peso e importanza del prossimo 25 settembre che una volta per tutte dirà se il vento del 2002 è cambiato. I.S.
martedì 6 settembre 2011
La Regione Ticino - 6 settembre 2011
Il dibattito
Un ente dinamico e attrattivo
di Lucia Galgiani Giovanelli, ‘Gruppo TreTerre l’unione fa la forza’Tegna, Verscio, Cavigliano: le Tre Terre; un territorio ricco di storia, di tradizioni, di contatti e di relazioni inscindibili. I tre comuni, uniti già in passato da parecchi interessi, si trovano ora a dover decidere del proprio futuro: mantenere tre amministrazioni comunali o crearne una sola? Una prima consultazione popolare nel 2002 ha escluso questa possibilità… forse i tempi non erano maturi, forse il progetto non era sufficientemente accattivante o non si sono trovate le motivazioni giuste, fatto sta che il responso delle urne è stato negativo a Tegna e ha fatto naufragare il futuro comune. Ora, dopo una raccolta firme per avviare un nuovo studio aggregativo, il prossimo 25 settembre saremo chiamati di nuovo ad esprimerci.
Il nuovo studio propone un comune dinamico e attrattivo che saprà raccogliere la sfida del futuro, mantenendo le caratteristiche che fanno delle nostre Tre Terre un luogo estremamente attento ai bisogni dei cittadini, dove la dimensione umana ha il sopravvento su quella dei “non luoghi” dormitorio o di zone prettamente commerciali.
Chi si occupa seriamente e responsabilmente di cosa pubblica sa che il futuro è nel nuovo comune di Tre Terre. L’essere progettuali presuppone razionalizzare le risorse e dare ai cittadini tutti i servizi necessari per poter vivere nel proprio territorio: un comune di settecento anime o poco più non potrà mai riuscire a gestire e finanziare tutto ciò che il cittadino chiede: sicurezza, educazione, pianificazione, gestione delle risorse, imprenditoria, rifiuti, acqua, servizi sociali vari per malati e anziani, cultura, sport e tempo libero!
Votare sì il 25 settembre significa amare il nostro territorio, significa dargli un futuro, valorizzandone le specificità e garantendone l’autonomia.
Aggregarci significa mantenere la nostra identità e la nostra singolarità e non, come sostengono i detrattori, perdere le tradizioni e la cultura del nostro paesello! Siamo un’unica realtà con sfumature e peculiarità, magari leggermente diverse, ma con un comun denominatore che ne costituisce un valore aggiunto e non un ostacolo; mantenendo lo statu quo e quindi restando piccole entità, saremo, nell’immediato futuro, fagocitate da enti superiori senza avere nulla da dire! Chi dice no banalizza i problemi reali e non vuole trovare soluzioni condivise, adducendo a pretesti finanziari; rimanendo legato a modi di pensare e di concepire la vita estremamente limitati e ottusi! Il nuovo comune di Tre Terre avrà circa 2’600 abitanti, saremo comunque ancora una piccola realtà ma potremo guardare al futuro con maggiore fiducia e progettualità; potremo discutere e confrontarci sapendo di creare qualcosa per noi e di essere in grado di realizzarlo e gestirlo perché ne avremo la forza! Invito i cittadini responsabili, che amano queste bellissime Tre Terre e vogliono che anche i loro figli ci possano vivere da persone consapevoli di far parte di un luogo privilegiato, a votare sì il prossimo 25 settembre.
Tutti alla biciclettata sabato 10 settembre!
Pedemonte, la ‘ciclo-fusione’
Pedalata popolare in vista del 25 settembre
Una divertente pedalata fuori dal... comune, in compagnia, per salutare la nascita (così, almeno, si augurano i promotori) dell’ente unico delle Tre Terre di Pedemonte. A proporla, sabato 10 settembre, sono il Gruppo di sostegno “L’Unione fa la forza”, il Partito socialista, sezione Terre di Pedemonte, Il Ppd di Verscio e Tegna e le sezioni Plr di Cavigliano e Verscio. Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti al parco giochi di Tegna, con la merenda, alle 16. Poi tutti in sella, senza fretta, direzione la piazza comunale di Verscio, dove ad attendere i “girini” desiderosi di sgranchire i muscoli ci sarà un’animazione teatrale; alle 17.45 si ripartirà alla volta di Cavigliano, dove alle 18 sul piazzale del Torchio è previsto un aperitivo in musica. La pedalata è facilissima e aperta a tutti ed è, ovviamente, un’occasione per stare assieme con il “pretesto” dell’unione amministrativa. La “ciclofusione” avrà un programma ridotto in caso di pioggia, con un aperitivo in musica, servito dalle 18, nel salone comunale di Cavigliano.
Ricordiamo, inoltre, che stasera, con inizio alle 20, ci sarà la terza serata informativa sul progetto aggregativo in consultazione il prossimo 25 settembre: appuntamento nel salone del Consiglio comunale di Tegna.
da La Regione Ticino, 6 settembre 2011
La Regione Ticino - 6 settembre 2011
Il Ppd e il Ps di Tegna invitano a sostenere l’aggregazione
La Sezione Ppd e il Gruppo Ps di Tegna si schierano a favore dell’aggregazione nelle Terre di Pedemonte. « Il progetto di unione amministrativa è un passo fondamentale per lo sviluppo dei nostri tre paesi – rilevano in una nota stampa – Infatti solo unendoci potremo avere una maggiore forza contrattuale verso l’agglomerato di Locarno e verso il Cantone. Con la fusione eviteremo inoltre una dispersione di risorse sia umane, sia finanziarie. Basti pensare che viviamo in un territorio ristretto di pochi chilometri e tre amministrazioni comunali non sono performanti per il nostro sviluppo» . Le Tre Terre, unite in un unico comune, a detta dei due schieramenti politici, avranno la massa critica per proporre quei servizi che attualmente non possono neanche essere presi in considerazione. « Pensiamo ad esempio agli aiuti per gli anziani o ai giovani. Oggigiorno, le situazioni di collaborazione intercomunale non sono più sufficienti: è giunto il momento di cambiare per avere un unico Comune più performante e che sappia rispondere al meglio ai nuovi e molteplici bisogni della popolazione» . Al riguardo della situazione finanziaria di Tegna, precisano che « apparentemente le finanze comunali potrebbero sembrare positive, ma non lo sono per niente: è vero che abbiamo un capitale proprio importante, ma pure un debito pubblico fuori misura. E ricordiamoci che, quando verrà realizzata la nuova scuola, il capitale proprio sarà azzerato ma il debito pubblico rimarrà elevato o risulterà ancora più alto. Inevitabilmente il moltiplicatore d’imposta subirà un ritocco verso l’alto (e non di poco!)» . Da qui l’invito alla cittadinanza: « Non lasciamoci quindi ingannare dalle strategie politiche applicate dal nostro Municipio contrario da sempre all’aggregazione e poco incline, lo si è visto più volte, a risolvere problemi importanti. Con l’aggregazione non solo ci saranno più forze da mettere in campo, ma anche nuove “teste” capaci di pensare finalmente al bene comune di tutti i cittadini» .
Sulla scorta di questi argomenti, Ppd e Ps invitano la popolazione a votare ‘sì’ il prossimo 25 settembre.